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FORSE
NON TUTTI SANNO CHE... |
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Il pedigree non è uno snobismo, come erroneamente molti pensano ancora, ma è il documento di identità del cucciolo, documento nel quale è specificata l’origine del cane a partire da 4 generazioni indietro. Nel pedigree compaiono tutti i nomi e i codici LOI (Libro delle Origini Italiano) che identificano univocamente ogni singolo ascendente e che, pertanto, forniscono informazioni importanti nel momento in cui desideriate accoppiare il vostro cane (ad esempio per evitare accoppiamenti fra consanguinei troppo stretti), oppure desideriate semplicemente saperne di più.
Il fatto che vengano accoppiati due cani della medesima razza, entrambi dotati di pedigree, non significa che i cuccioli abbiano anch’essi automaticamente questo documento.
Il pedigree viene infatti rilasciato dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) a fronte dell’iscrizione della cucciolata eseguita dal proprietario della femmina, considerato l’allevatore, dopo pochi mesi dalla data dell’iscrizione stessa (chiedete all’allevatore di mostrarvi la denuncia di cucciolata timbrata dalla delegazione ENCI della provincia in cui opera).
Tale iscrizione deve essere obbligatoriamente eseguita ENTRO e NON OLTRE TRE MESI dalla nascita dei cuccioli. Oltre questa data non sarà più possibile iscrivere la cucciolata, a meno che i cuccioli e i presunti genitori non vengano sottoposti a esame del DNA per confermare la reale maternità e paternità. Questa pratica, pur se perfettamente corretta e legale, implica notevoli spese e seccature per l’allevatore dei cuccioli ed è pertanto assai poco adottata, considerando anche il fatto che tre mesi sono un tempo decisamente comodo per espletare le formalità burocratiche standard.
Quello che però molti non sanno è che l’iscrizione all’ENCI di una cucciolata, volta all’ottenimento del pedigree, non giustifica alcuna maggiorazione di prezzo dei cuccioli. L’iscrizione del singolo cucciolo può variare infatti da un minimo di 11 euro fino a un massimo di circa 30 a seconda dei casi (se l’allevatore è socio ENCI, socio di un gruppo cinofilo di razza o un semplice privato), cifre che influiscono in modo davvero trascurabile sulle spese sostenute dall’allevatore.
Cosa spinge allora alcuni allevatori a chiedere, ad esempio, 700 euro per un cucciolo senza pedigree e 1.500 per un cucciolo con pedigree? O, peggio, a vendervi un cucciolo e poi, al momento della consegna del pedigree, chiedervi dei soldi in più?
QUESTIONE “CANI IMPORTATI”
Negli ultimi anni stiamo assistendo a un gran proliferare di cuccioli importati dai Paesi dell’Est (Bulgaria, Romania, Polonia…) e venduti prevalentemente nei negozi. Perché?
Perché, quando una razza comincia ad “andare di moda”, la richiesta di cuccioli della razza stessa subisce delle impennate verso l’alto e diviene fonte di guadagno per chi considera i cani una merce e nulla di più.
I cuccioli importati dall’Est sono, nella maggior parte dei casi, tolti alla madre e ai fratelli troppo precocemente e sottoposti a stress di vario genere ed entità, a iniziare dal lungo e a dir poco penoso viaggio che devono sopportare, per finire con altri frequenti disagi sui quali non si riflette. E non certo per mala fede, quanto piuttosto per mancanza di informazioni adeguate.
Pensate, ad esempio, che prendere un cucciolo non è come adottare un bambino, che più piccolo è e meglio si adatterà. Un cucciolo ha ASSOLUTA necessità di trascorrere almeno 8 settimane nella sua “famiglia biologica” e sappiate che un cucciolo di 1 o 2 mesi deve mangiare 4 volte al giorno. La domenica e i festivi quanti apriranno il loro negozio per nutrire i cuccioli in vetrina?
I cuccioli importati, inoltre, molto spesso non sono vaccinati. Potrete chiedere al rivenditore il libretto sanitario timbrato e firmato dal veterinario, ma sappiate che nessun veterinario competente vaccina cuccioli prima del 50 giorno di vita, perché in tal modo il vaccino entra in conflitto con gli anticorpi passati ai piccoli dalla madre, rendendolo molto spesso inefficace se non addirittura rischioso.
QUESTIONE “SCELTA DELL’ALLEVAMENTO”
Prendere un cucciolo vuol dire iniziare un lungo cammino di vita insieme a un nuovo membro della famiglia. Quanti di noi, prima di scegliere un’auto, girano come trottole per concessionari e rivenditori? La scelta di un cane, ho motivo di credere, dovrebbe essere eseguita con almeno altrettanta attenzione, voi non pensate?
Non fermatevi quindi al primo contatto telefonico. Contattate più allevatori. Chiedete loro di visitare TUTTO l’allevamento, di mostrarvi i cani, anche gli adulti e gli anziani, di conoscere la mamma dei piccoli e, laddove presente, anche il papà. Se la mamma non fosse visibile chiedetene il motivo, il fatto che non compaia non vuol dire che ci sia sotto qualcosa di losco, semplicemente i cuccioli potrebbero essere figli di una femmina, proveniente da quell’allevamento, che ha partorito in casa dei proprietari che hanno poi delegato l’allevatore a vendere i piccoli per loro conto.
Come capire quando questo è vero e quando no? Chiedete più informazioni possibili. Più risposte esaurienti vi saranno fornite, meglio sarà. Ma il metodo che resta infallibile è e rimane sempre uno: il vostro intuito.
Ricordate che, allevando cani seriamente e con passione, si guadagna il giusto e si vive serenamente, ma di certo non ci si arricchisce.
Un buon allevatore prima di tutto AMA i sui cani e questo deve essere palpabile, percettibile sin dall’inizio. E, in virtù di questo amore, un buon allevatore vi fornisce tutti i suoi recapiti (telefono, cellulare, eventualmente fax o casella email) per essere reperibile in caso di bisogno, proprio perché desidera che i suoi cuccioli stiano bene e, a tale scopo, è disposto e disponibile a rispondere a ogni vostro dubbio e quesito in qualsiasi momento.
Nei limiti del rispetto della privacy a cui tutti giustamente tengono, chi alleva con passione non scomparirà una volta venduto il cucciolo e versato il vostro assegno.
Anche qui, comunque, il buon senso e l’intuito vi guideranno, ma, se essi non dovessero bastare, allora informatevi presso veterinari, conoscenti, gruppi cinofili, persone che hanno già acquistato un cane dellastessa razza, o magari – perché no? - investite un euro in una telefonata: chiamate l’ENCI e chiedete tutte le informazioni che desiderate.
Presso l’indirizzo web: www.enci.it/contatti.php troverete tutti i recapiti telefonici e indirizzi email utili.
Sperando di esservi stati utili…. vi scodinzoliamo!
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